Sopravvivenza e Vita Eterna

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Si rende noto a tutti gli amici dell’Associazione ”SOPRAVVIVENZA E VITA ETERNA“ che
a partire dal 19 Novembre 2022, ore 16,30,  
riprenderemo gli incontri tenuti dalla signora Gemma Cometti,
sempre presso la struttura dell’AVIS in Via Lago di Varano ang. Viale Magna Grecia a Taranto.
 
Si sottolinea, inoltre, che questi incontri  saranno improntati sulla conoscenza
ed un percorso insieme di spiritualità , in sintonia con i nostri cari.
 
Nell’occasione, SARA’ POSSIBILE EFFETTUARE LE ISCRIZIONI
 
PER IL NS. PROSSIMO CONVEGNO 2022 .
Max Giunta presenta:
 
VIAGGIO NELLA MEDIANITA’
 
Percorso di formazione alla Medianità e all’esplorazione del Sé
 
 
Taranto
 
15-16 Ottobre 2022
 
18-19 Febbraio 2023
 
15-16 Aprile 2023


 
Percorso teorico ed esperienziale di 3 weekend adatto a tutti per conoscere i molteplici aspetti della Medianità e riconoscere le proprie capacità extrasensoriali riscoprendo i propri talenti spirituali.
 
 
La Comunicazione multidimensionale con i Mondi dell’Oltre non solo è possibile ma è a disposizione di chiunque abbia desiderio e intento puro nel cuore.

Per informazioni: Mariella Tangorra
tel. : 368 575127
Si comunica che il prossimo convegno annuale su “ Cultura e Spiritualità”
si terrà a Taranto nei giorni 2/3/4/ dicembre 2022
e sarà, come sempre di grande spessore culturale e spirituale.
A presto comunicheremo il programma e vi aspettiamo  numerosi.

La presidente – Gemma Cometti
DAL BUIO ALLA LUCE
SEMINARIO DI CRESCITA PERSONALE E SPIRITUALE
Un viaggio intenso ed emozionante di due giorni verso la Conoscenza di Sè lungo i sentieri della Consapevolezza.
“Dal Buio alla Luce” è un percorso di crescita costruito come un vero e proprio cammino iniziatico in cui i partecipanti, attraverso i laboratori esperienziali proposti, acquisiranno una nuova coscienza riguardo gli aspetti fondanti della propria Esistenza tra cui:
- le dinamiche del rapporto con i caregiving (genitori) e i meccanismi di difesa che abbiamo costruito nell’infanzia
- la mappatura del proprio Essere attraverso l’esplorazione dei talenti e limiti personali
- il gioco del rimando che mi offre lo specchio con l’Altro e lo specchio con se stessi
- il mistero della Morte e della Vita oltre la Vita
- il senso profondo che abbiamo attribuito fino ad oggi alla Vita tramite il ritrovamento della propria missione terrena e l’elaborazione inconscia delle ferite
- il potere della gratitudine
- il valore del perdono
- la lotta all’arresa intesa come atto di coraggio
Chi siamo?
Da dove veniamo?
Cosa siamo venuti a fare qui?
E dove siamo diretti?
Dagli abissi più profondi dove albergano paure, ferite e ombre sino alle vette più luminose e ricche delle potenzialità dell’Essere, i partecipanti esploreranno il proprio mondo interiore attraverso esercizi e spiegazioni per conoscersi a fondo, accettarsi, perdonarsi e vivere al meglio il Viaggio della Vita riconoscendosi pienamente come esseri Spirituali incarnati sul piano fisico con un proprio compito unico ed irripetibile.
Il pendolo della Gioia e del Dolore è in perenne oscillazione, a noi viene consegnata l’opportunità di rendere tutto questo una meravigliosa opportunità di crescita personale e spirituale.
SONO DISPONIBILI I DVD DELLO SCORSO CONVEGNO 2021.
COLORO CHE DESIDERASSERO AVERLO POSSONO RIVOLGERSI A : gemma@sopravvivenzaevitaeterna.it

Cari amici,
è fresco di stampa il volume di Barbara Cometti che, per una serie di circostanze e ritardi vari è uscito dalla tipografia il 29 dicembre: San Davide. E’ un libro da tenere sul comodino e alla sera assaporare, pagina per pagina questi pensieri scaturiti dall’anima che prendono corpo in una sinfonia di sensazioni gradevoli e scorrevoli così come scorrevole è la penna che scrive. Come le onde che si infrangono sugli scogli tornando sempre a creare nuove forme così i temi della novella scrittrice, si intrecciano esprimendo, gioia, dolore e sentimenti che esplodono sempre n un tripudio di felicità perse e ritrovate, di un ritorno alla vita di chi è sempre pronto a ricominciare Come madre non posso che essere fiera di lei e invitarvi a tuffarvi in questa lettura che vi farà riflettere.
 
Quello che segue è il pensiero del padre di Barbara che, dalla dimensione spirituale, esprime nei suoi riguardi .


 
 
“UNA PENNELLATE DI SENSAZIONI LEGATE AL PROFONDO E PARTORITE  DALLA  MENTE , DIVENUTA VIECOLO E PORTAVOCE DELLO SPIRITO, LA TESTIMONIANZA DI UN PERCORSO PARALLELO AL TUO , GEMMA,  E MATURATO NEGLI ANNI; LA SCOPERTA IMPROVVISA DI VOLER TRASMETTERE A TUTTI IL SUO DIALOGO CON L’ANIMA.
 
Se siete interessati a questa pubblicazioni rivolgetevi direttamente a lei , a me, o direttamente all’editore:  “Scorpione editrice “ 099/4593993  - scorpioneeditrice@libero.it
Carissimi tutti,
le luci sono appena spente sul palcoscenico del nostro 23° convegno  “ Cultura e Spiritualita’” Averlo realizzato ha significato per noi una scommessa vinta contro tutte le avversità di questo momento e ancora di più siamo fieri della sua riuscita poiché la soddisfazione di tutti è andata oltre le nostre previsioni. Questo miracolo  si è compiuto grazie agli organizzatori, ai prestigiosi relatori e al pubblico presente. Anche la parte finale dedicata alla solidarietà  è stata più che soddisfacente  e anche per questo ringraziamo la vostra generosità e le ottime nostre socie che hanno lavorato tutto l’anno per realizzare bellissimi oggetti. Io penso che questo “ ampio respiro” di spiritualità sia servito a tutti e con gli auguri di serenità non ci lasciamo con un addio, ma con un arrivederci.
Grazie.    

Gemma Candida De Matteo Cometti

23 Aprile 2021

E’ USCITO L’ULTIMO LIBRO
 
DI GEMMA CANDIDA DE MATTEO COMETTI
 
 
“Un viaggio nell’infinito amore”. E’ questo il titolo dell’ultimo libro di Gemma Candida de Matteo Cometti, pubblicato in questi giorni da Scorpione Editore (info: scorpioneeditrice@libero.it oppure www.editricescorpione.it). Il libro, che contiene anche un Cd audio, è arricchito dalla presentazioni di Enzo Decaro, Daniel Lumera e Umberto Di Grazia, nonché dalle testimonianze di Barbara e Marcello Cometti, i fratelli sopravvissuti al giovanissimo Davide, che perse la vita a nemmeno 17 anni nei fondali del mare di Taranto il 29 agosto del 1978. Da quella tragica scomparsa ebbe inizio la lunga, faticosa e dolorosa ricerca di Gemma, che caparbiamente e non senza sofferenza, anche grazie ai preziosi suggerimenti di una pioniera della metafonia in Italia, Gabriella Alvisi, iniziò la sua ricerca di quel ponte d’amore che indissolubilmente ci lega e ci mette in contatto coi nostri cari passati nell’altra dimensione. Una dimensione di Luce e di Amore, secondo gli insegnamenti che da quella dimensione spirituale giungono copiosi. Questo libro, il nono volume scritto da  Gemma Candida de Matteo Cometti, rappresenta la summa di una ricerca durata 41 anni, che si è andata evolvendo nel tempo passando dall’utilizzo di un vecchio magnetofono “Geloso” sino a quella che l’autrice definisce “audizione interiore”. Il libro peraltro è impreziosito da un cd audio che contiene i segni più eclatanti ed inequivocabili giunti dal mondo della Luce.     
 
Dice Gemma: “Oggi per me la metafonia è soltanto un lontano ricordo poiché il mio percorso, attraverso i diversi passaggi, configura una completa simbiosi con mio figlio; i nostri spiriti si sono incontrati e camminano insieme su due dimensioni diverse. Nella mia continua ricerca sono affiorate, col tempo, quelle facoltà psichiche in grado di interiorizzare il pensiero e creare una sorta di “audizione interiore” o meglio, una “telepatia d’amore”. Oggi, riascoltando decine di cassette e bobine, mi rendo conto che quella delle “voci”, come inizio, sia la prova più efficace, valida e convincente per tutti: credenti e atei che siano. Nel momento in cui senti un figlio che credi morto, chiamarti “MAMMA” hai la precisa sensazione di possedere la chiave di tutto; il velo che ricopre il mistero si solleva per mostrare la realtà della sopravvivenza e della vita eterna e allora capisci che la morte non esiste!”.
 
Come afferma nella sua prefazione il ricercatore internazionale Daniel Lumera, “per me la vita di Gemma Cometti è qualcosa di autentico, di reale, di profondamente reale. E’ qualcosa di autentico nel dolore reale, autentico nell’amore reale e autentico     nella durezza e nella dolcezza presente nelle sue parole quando proteggono e quando conducono ad un grande dono di conforto e di ascolto per tante persone che avevano insieme a lei fatto l’esperienza di quel tipo di dolore: la perdita di un figlio, la perdita di una persona cara. Dando non semplicemente speranza ma proponendo ascolto, proponendo fiducia in quell’ ascolto e proponendo soprattutto la capacità di farsi guidare dalla vita nell’aspetto più profondo della vita. Tutta l’opera di Gemma, dai convegni ai suoi scritti, sono permeati da una grande determinazione, dalla sua fermezza, dalla sua tenacia che non ha mai vacillato di fronte alle avversità anche quando tante persone le hanno sentito dire “non ce la faccio più”. Lei invece ce l’ha sempre fatta e questo è un esempio, un esempio di vita e di coraggio”.



E' in vendita il nuovo libro di Gemma Cometti

"Un tuffo nel passato
Frammenti del presente"
PER INFORMAZIONI : scorpioneeditrice@libero.it – tel. 099/4593993 –
http://www.editricescorpione.it Via Mignogna,1 Taranto


PER INFORMAZIONI : scorpioneeditrice@libero.it – tel. 099/4593993 –
http://www.editricescorpione.it Via Mignogna,1 Taranto





Gemma Cometti

E’ nata a Taranto il 28 marzo 1932.
Casalinga, è madre di tre figli, tra cui Davide, il più piccolo, vittima, nell’agosto del 1978, di un incidente subacqueo.
Dal dolore per questa perdita ha tratto la spinta per una ricerca personale, solitaria e costante, partendo dal campo della metafonia.
Si è creata poi, col tempo, una sorta di affinità spirituale, un’audizione interiore che ama definire “telepatia d’amore”.
Ha scritto sulla sua esperienza alcuni libri. Il primo: “I nostri figli - un ponte d’amore con l’aldilà”, edito in prima stampa da Editrice Scorpione di Taranto e, in ristampa“, dalla Hermes edizioni delle Mediterranee, così come le era stato predetto ben due anni prima.
La spinta a scrivere continua: sempre suggerito dalle voci, pubblica il secondo volume: “I nostri figli ci parlano ancora” (Hermes edizioni), il terzo “L’aldilà e la vita – la mia storia infinita (Hermes edizioni) e infine l’ultimo “Il lungo viaggio nell’anima” (Hermes edizioni).
Questo quarto volume vuole testimoniare il cammino, la crescita spirituale e la trasformazione di una madre colpita dal dolore più grande: la perdita di un figlio. Un cammino scavando nel profondo, in simbiosi con l’anima disincarnata, sublimando l’amore, a dimostrazione che nulla si può dimenticare, ma elaborare culminando in un ultimo grande atto d’amore, proprio nei confronti dell’essere amato: la rinunzia al dolore come fine a se stesso e il lento, faticoso cammino per riallacciare un rapporto alimentato sempre dall’amore, quello vero, quello altruistico.
Per meglio comprendere il suo percorso, i libri andrebbero letti in ordinata successione, cominciando dal primo che esprime i toni dell’immediato, lacerante dolore, da cui poi è scaturita la forza per iniziare un feroce duello con la morte fino a sconfiggerla.





Prefazione di Paola Giovetti e
testimonianza di
Padre Uderico Pasquale Magni
Prefazione di Don Adriano Angelo Gennai e introduzione di Paola Giovetti
Prefazione di Paola Giovetti

Tutti i diritti d’autore sono devoluti in beneficenza.

Casa Editrice Mediterranee
ROMA

tel.: 063201656

Prefazione di Paola Giovetti
e introduzione di
Padre Uderico pasquale Magni




GAGLIANO EDITORI


GAGLIANO EDITORI


SCORPIONE EDITORI


SCORPIONE EDITORI



Il suo cammino iniziale è stato scandito dalle parole; le magnifiche e fortissime voci dal registratore, poi dalla radio, e ancora dal telefono.
Tutti i passaggi evolutivi che hanno richiesto un lavoro interiore molto lungo e complesso, sono stati suggeriti dalle “voci”. Il più difficile da recepire, accettare e mettere in atto è racchiuso in queste parole
“le voci del silenzio”

così Gemma Cometti chiarisce il significato di queste parole:
«Ho percepito questa frase che Davide mi ha trasmesso, ma sul momento non ne ho compreso in pieno tutta la sua profondità. La sua voce, che inizialmente mi giungeva attraverso i mezzi meccanici, era udibile e rispondeva ai bisogni prioritari e prepotenti di una creatura umana che chiedeva segni tangibili di vita, quasi una presenza fisica che alimentasse l’illusione di una continuità di vita terrena. Nell’arco degli anni, poi, un lavoro continuo e incessante ha messo in moto un processo di evoluzione che ha aperto canali fino allora sconosciuti e insospettabili, permettendomi di percepire, gradatamente, attraverso i meandri della mente e del cuore, ciò che l’orecchio non poteva più percepire. Questo meccanismo ha reso possibile la comprensione e l’accettazione del nuovo stato, nella diversa forma di vita di mio figlio, di cui egli voleva rendermi partecipe.
Sul sentiero dell’amore ho condotto i miei passi verso un percorso diverso, non condizionato dalla limitatezza umana; un terzo occhio ha guardato oltre la soglia puramente immaginaria della morte abbattendo barriere invisibili; un terzo orecchio, un’antenna tesa verso l’universo, ha cominciato a captare “le voci del silenzio”.
Questo progresso lento, ma continuo, mi ha permesso di seguire e comprendere meglio la metamorfosi di mio figlio, le sue progressive tappe, finalizzate ad una sempre maggiore elevazione spirituale.
Ho strappato all’inconoscibile il segreto dell’immortalità e la consapevolezza che la vita vissuta in terra non ci viene tolta, ma solo trasformata.
La parola “morte” non aveva più il significato oscuro e definitivo del “non ritorno”; ho cominciato veramente ad imparare e trasmettere agli altri. E il seme, silenziosamente, è divenuto pianta rigogliosa e dai suoi rami sono spuntati teneri germogli.
Attenta testimone di questi forti segnali, essi divenivano messaggi consolatori per tanti, facendosi portavoce di quel messaggio universale la cui chiave d’interpretazione è nell’amore.
“L’amore… la forza che muove le montagne e che non si arrende neanche davanti all’ineluttabilità della morte.
E’ questo il vero grande miracolo che scaturisce da noi stessi, la più importante scoperta che la scienza spesso non riconosce; un patrimonio trasmesso direttamente da Dio all’uomo.
Ecco…”la voce del silenzio” parla in nome dell’”amore”.

In uno dei passaggi successivi mi giunse la spinta ad organizzare i convegni a Taranto, nella mia città, finalizzati sempre alla crescita spirituale.


L’associazione
A questi principi è ispirata la nostra associazione onlus da poco costituita; una ulteriore tappa, non programmata, del mio percorso. Posso dire oggi, guardandomi indietro nell’arco di questi ultimi 32 anni, che una tela misteriosa e invisibile ha intessuto e disegnato i vari accadimenti che si sono succeduti. Una dolce magia ha guidato i miei passi portandomi, giorno dopo giorno, alla realizzazione di eventi straordinari più grandi di me. Per ultima questa nuova iniziativa, in passato improponibile.
Ho avvertito oggi, attorno a me, il consenso e il mio stesso coinvolgimento emotivo fattivamente condiviso da tanti.
Ho preso coscienza di non essere più sola. Sento ora il fiato amico di un esercito di amici che combattono le stesse battaglie da me intraprese.
La nostra associazione non ha fini di lucro, né prevede quote associative ma un reciproco aiuto e sostegno. E’ un movimento che veleggia sull’onda mossa dalla fresca brezza innovativa del pensiero e dello spirito libero del ricercatore. Vuole rappresentare un invito a riscoprire nuovi slanci altruistici a cui lo stesso convegno si ispira, promuovendo ogni anno la consueta “Finestra aperta sulla solidarietà” che ha ospitato organizzazioni umanitarie di grande impegno sociale. Da qualche anno si è creato un gemellaggio con Calcutta, a favore delle strutture create da Madre Teresa per mano del generoso dottor Cesare Santi che presta, assieme ad altri volontari, la sua opera di medico in quelle zone di diseredati.

Il logo
Un accenno anche al logo di questa neonata associazione. Devo premettere e sottolineare che il punto di unione con l’aldilà e con mio figlio Davide stesso non si esprime più, ormai da tempo, con parole o fenomenologie di natura materiale, ma si è interiorizzato, basandosi sulle “percezioni”, una sincronicità di pensieri e sentimenti comprovanti una perfetta simbiosi di anime. Nella particolare ricerca del logo che ci avrebbe rappresentato, la mia mente si soffermava insistentemente sulla mitica figura dell’”araba fenice”, senza però conoscerne l’emblematico significato.
Dopo aver condotto alcune ricerche, arrivai ad una conclusione di notevole rilievo: l’”araba fenice” rappresenta da secoli il simbolo dell’immortalità. Ecco come la descrivevano già Marziale, Plinio il Vecchio e Tacito: “Essa veniva usata per illustrare il concetto di immortalità, di ritorno ciclico, continuo. Fu la corrispondenza immediata con la resurrezione della carne che il suo mito rappresentava, a spingere gli autori cristiani più antichi ad utilizzarlo. Venne identificata con Cristo anche per il fatto che tornava a manifestarsi tre giorni dopo la morte, e come tale venne adottata come simbolo cristiano di immortalità, resurrezione e vita dopo la morte”.
Quale simbolismo poteva essere più appropriato per la denominazione già data alla nostra associazione: “Sopravvivenza e vita eterna”? Tutto ora assumeva un preciso significato: il suggerimento mi sembrava chiaro, ma non altrettanto facile la sua realizzazione figurata: nessuno dei disegni proposti risultava per me soddisfacente.
Decisi di rinunciare, anche se a malincuore, al progetto originario e avevo già scelto una diversa raffigurazione quando, un mattino, al mio risveglio, notai sul guanciale una strana macchia: una figura dai contorni ben precisi.
Era l’immagine di un grande uccello che volava ad ali spiegate, proteso verso l’alto.
Fotografato e riprodotto il nostro logo giunto dal Cielo, è perfetto!


Un’angelica araba fenice che ci piace immaginare in volo verso l’eternità.
Per noi, componenti del comitato dell’associazione, quella Fenice riveste un duplice significato. Il primo è sì, quello della rinascita, della resurrezione, della Vita che rinasce dalla morte. Ma il secondo significato che attribuiamo a quella immagine impressa sul cuscino di una donna che ignorava forma e simbolismo della fenice, riteniamo sia un messaggio diretto a me e ai volontari dell’associazione: un incitamento a non rinunciare, a non lasciarci mai condizionare dalle difficoltà o dalle critiche e a continuare ad impegnarci a diffondere le ricchezze interiori che questo cammino ci ha donato, prima tra tutte la meravigliosa certezza che l’Amore e l’Anima sono eterni».



Per una corrispondenza con Gemma Cometti scrivere a:


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